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stemma Gallarate
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CAP:21013
Prefisso:0331
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Gallarate

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Situata nella zona pianeggiante della Provincia, con alle spalle le ultime colline moreniche del varesotto, è inserita nel Parco del Ticino, pur non essendo lambita dal Fiume Azzurro ed è oggi centro di numerose attività industriali e artigianali.
Abitata sin dal neolitico, probabilmente fondata dai Galli (come testimonia una tomba gallica del sec. I a.C. rinvenuta in piazza Ponti), si sviluppò con l'avvento dei Romani che a partire dalla fine del sec. I a.C. (è di questo periodo una tomba romana rinvenuta in località Crenna) riorganizzarono il territorio, dividendolo in centurie, costruendo strade, favorendo lo sviluppo di villaggi celtici preesistenti.

Gallarate si trova sulla via di comunicazione che collegava Milano con Angera e con il Lago Maggiore. Che il borgo fosse importante lo attestano i numerosi reperti archeologici di epoca romana conservati nel Museo Archeologico.

Poco si sa del periodo successivo sino al 974, in cui in una pergamena viene citato un Locus et fundus Galeratis, un piccolo villaggio di nome Galeratis. Non più un borgo importante, quindi ma un piccolo villaggio che probabilmente deve il suo nome a un Galerius.

Nel Medioevo, Gallarate appartenne al Contado del Seprio e ne seguì le vicende. Quando alla fine, Milano passò ai Visconti, questi nominarono un Capitano, con funzioni di polizia, e un Vicario, con funzioni giurisdizionali, a Gallarate. Nel Trecento, il Seprio venne assegnato a Lodrisio Visconti che si stabilì nel castello di Crenna e da qui tramò per impadronirsi del potere a Milano. Nel 1336 il cugino Azzone fece abbattere il castello e nel 1339 lo sconfisse definitivamente a Parabiago. Il castello di Crenna venne riedificato e assegnato a Esterolo, figlio di Lodrisio, da cui ebbe origine il ramo della famiglia Visconti che qui regnò sino al 1722.

Nel 1344 esistevano in Gallarate due case di Umiliati, frati di un ordine minore che lavoravano e tessevano la lana. Dalla loro attività presero il via manifatture tessili di lana e di seta e un vivace commercio di manufatti.

Nei secoli che seguirono Gallarate fu ripetutamente teatro di scontro dapprima contro le invasioni degli Svizzeri, che affiancavano i francesi, poi per la guerra tra francesi e spagnoli. Nel 1530 Gallarate venne concesa in feudo a Marino Caracciolo, nel 1564 al genovese Giacomo Pallavicin Basadonna, nel 1578 agli Altemps che nel 1656 lo cedettero a Tebaldo e Galeazzo Visconti, i quali lo passarono nel 1716 ai Castelbarco, che lo mantennero sino al 1798.
Nel 1786, l'imperatore austriaco Giuseppe II fece di Gallarate il capoluogo della provincia, decretando nel contempo la chiusura dei conventi. Nel 1796, con l'avvento di Napoleone, Gallarate divenne capoluogo del IV distretto del dipartimento dell'Olona e nel 1798 furono aboliti tutti i feudi. Nel 1799 tornarono gli austriaci e Gallarate fu saccheggiata dalle truppe russe di Suvarov.
Nel 1860 Gallarate ottenne il rango di città.
Sorsero in questo periodo le prime attività industriali. Accanto all'industria tessile si svilupparono officine meccaniche, calzaturifici, oreficerie... Nel dopoguerra, l'imprenditoria gallaratese diede avvio nella brughiera circostante all'industria aeronautica italiana con l'Ing. Gianni Caproni.