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Lago di Varese

Il lago di Varese è situato ai piedi delle Prealpi Varesine ad un'altitudine di 238 m s.l.m.; ha una profondità media di 11 m e massima di 26, mentre la superficie è di 14,95 km2.
Bagna in tutto nove comuni: Azzate, Bardello, Bodio Lomnago, Buguggiate, Galliate Lombardo, Cazzago Brabbia, Gavirate e Varese, ed è conosciuto per la sua inconfondibile forma a scarpa.
Insieme ai laghi Maggiore, di Comabbio, di Lugano, di Ganna, di Ghirla e di Monate fa parte dei cosiddetti Sette Laghi della provincia di Varese.
Percorrendo il tratto iniziale dell’autostrada A8 si gode uno dei più bei panorami, un’ampia e verdeggiante conca che ospita il lago, disseminata di ville ed insediamenti ben armonizzati nel paesaggio. Il massiccio del Campo dei Fiori digrada, con lieve pendio, verso lo specchio lacustre, mentre in lontananza la catena delle Alpi fa da sfondo e, nelle giornate limpide, il Monte Rosa si staglia nitido, tanto da sembrare molto vicino.

La formazione

La nascita del Lago di Varese risale a circa 15.000 anni fa, contemporaneamente a quella del vicino Lago Maggiore, quando il ritiro del ghiacciaio del Verbano creò la grande conca in cui si trovano oggi la città ed il suo lago, che all'epoca aveva una superficie molto più ampia e comprendeva gran parte dei laghi circostanti.

Isolino Virginia

La piccola isola del comune di Biandronno è probabilmente il sito di maggior interesse del Lago di Varese.

La storia

L'isola ha cambiato nome diverse volte: chiamata originariamente Isola di S. Biagio, divenne poi Isola di Donna Camilla Litta fino al 1878 quando il suo ultimo proprietario Andrea Ponti le diede il nome di Isolino Virginia, nome che conserva tuttora.

I ritrovamenti archeologici

Nel 1863 sono stati trovati resti di civiltà delle palafitte, ora conservati al Museo Ponti, sull'isola stessa.

Le acque

Attualmente non balneabile (al luglio 2006), il lago è rientrato dopo 2 anni nel programma di monitoraggio della ASL.

La flora

Adagiata tra i bacini del Lago di Varese e del Lago di Comabbio, la Palude Brabbia, estesa 459 ettari, è una riserva naturale che tutela uno degli esempi meglio conservati di torbiera di pianura. La palude è un alternarsi di zone coperte da una fittissima vegetazione acquatica, con ampi canneti, salici e ontani, a tratti di acqua scoperta, i cosiddetti chiari, piccoli specchi d'acqua di forma regolare. A partire dal 1994 la gestione della riserva è stata affidata alla Lipu.

La fauna

Sono circa 170 le specie di uccelli che frequentano la zona del Lago di Varese. Tra le più difficili da incontrare ci sono alcune specie di anatre come la moretta tabaccata e la canapiglia o aironi come il tarabusso e l'airone rosso.