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MUSEI SACRO MONTE

Sacro Monte, Museo Baroffio e del Santuario
Museo Baroffio e del Santuario del Sacro Monte

Piazzetta Monastero - Varese
Tel.0332.212042
www.museobaroffio.it
info@museobaroffio.it
Orario di apertura al pubblico:
giovedì, sabato, domenica e festivi 9.30-12.30/15.00-18.30
Ingresso 3 €, ridotto 1 € (riservato ai gruppi superiori a 10 persone)
Cenni Storici
Il museo viene istituito ufficialmente nel 1936 per ospitare il ricco patrimonio artistico che il barone Giuseppe Baroffio dall'Aglio (nel 1929) aveva lasciato in eredità al Santuario di Santa Maria del Monte.
La collezione non si compone solo di queste opere, ve ne sono infatti molte altre che già erano presenti ad una prima inaugurazione nell'agosto 1900.
Da allora la quantità di materiale esposto è andata aumentando grazie a numerose donazioni.
L'edificio che ospita il museo è stato progettato da Ludovico Pogliaghi e dall'architetto Ulderico Tononi. I restauri avvenuti negl'anni '90 hanno creato ambienti consoni all'attuale museologia e dotati della più avanzata tecnologia pur rispettando il progetto originale.
Nel 2001 il museo riapre nella sua nuova veste restaurata, ampliata e abbellita.
La Collezione
Il museo si articola su tre piani nei quali è esposta una collezione pittosto eterogenea.
Piano d'ingresso - Nella prima e seconda sala sono raccolti dipinti relativi ad un periodo che va dal XV al XVII secolo di scuola lombarda, fiamminga e olandese.Altra opera significativa è la scultura della Madonna col bambino della fine del XII secolo realizzata da Domenico e Lanfranco di Ligurno, immagine simbolo del museo in quanto già elemento centrale dalla lunetta del portale d'accesso alla basilica di Santa Maria;
Nella seconda sala è esposto un antifonario ambrosiano datato 1476 con splendide miniature di Cristoforo de' Predis.
Piano inferiore - Nella terza e quarta sala sono esposti dipinti collocabili tra il XVII e il XVIII secolo di scuola lombarda, emiliana, veneta, fiamminga e olandese.
Nella quarta sala invece sono raccolte alcune memorie del Santuario tra le quali, di notevole importanza, il rilievo romanico del Leone di S. Marco, i dossali lignei del coro d'età sforzesca, la Madonna del Latte tardoquattrocentesca in marmo di Candoglia, il pulpito seicentesco in noce intagliato.
Nella quinta sala abbiamo una mostra mariana permanente, una sezione d'arte sacra contemporanea dal carattere monografico mariano costituita da dipinti, sculture e opere grafiche di noti artisti del XX secolo tra i quali Bodini, Buffet, Carpi, Guttuso, Matisse, Minguzzi, Sironi, Sassu, Scorzelli.
Piano superiore - Nella sesta, settima e ottava sala sono esposti dei corali ambrosiani disegni, pallii e paramenti liturgici, monete, medaglie e ceramiche.



Santa Maria del Monte (Sacro Monte), Museo Pogliaghi
Museo Pogliaghi

Categoria: museo artistico
Località Santa Maria del Monte
Via Beata Giuliana 5 Varese
Tel. 0332226040
Il museo è aperto al pubblico da aprile a settembre ma al momento non è visitabile per motivi di restauro.
Cenni Storici
Il museo è situato nella villa dove lo scultore Lododvico Pogliaghi (1857-1850) vive tra il 1885 e il 1950.
La villa è circondata da un giardino all'italiana: sulla destra è abbellita da un' esedra con al contro il Prometeo del Pogliaghi. Intorno, disseminati, i marmi antichi e moderni raccolti dall'artista milanese.
La Collezione
La varietà delle opere esposte rispecchia la straordinaria cultura dell'artista nonchè il gusto eclettico diffuso nell' ottocento.
La villa conserva reperti archeologici, sculture del Giambologna, due tele del Magnasco e un'importante collezione di tappeti antichi, oltre naturalmente alla opere dell'artista.
Il materiale esposto è frutto della raccolta, da parte del Pogliaghi, degli oggetti più disparati per epoca e area geografica, raccolti dall'artista durante i suoi frequenti viaggi in giro per il mondo.
Nella sala del Tesoro sono esposti reperti archeologici e un presepe napoletano del '600, nel locale attiguo si possono ammirare opere del Giambologna e un bozzetto in terracotta del Bernini.
La sala rossa è abbellita da da specchiere di Murano del XVII secolo, tele del Magnasco e da vetrine con ceramiche.
nella stanza ello Scià, progetto per la residenza edl sovrano di Persia, contiene sarcofagi egizi.
Si possono osservare poi le opere del Pogliaghi stesso tra cui il modello in gesso a grandezza naturale della Porta del Duomo di Milano fusa in bronzo nel 1908.
Nell'esedra dei marmi antichi vi sono testimonianze originali greche, etrusche e romane.
La "Casa- museo" è ora proprietà della Biblioteca Ambrosiana.