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PARCO LOMBARDO
DELLA VALLE DEL TICINO

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Da quando lascia il Lago Maggiore sino al ponte della Becca, quando si getta nel Po, il Ticino è protetto e tutelato da due Enti. Per la sponda piemontese è stato istituito il Parco Naturale della Valle del Ticino, per quella lombarda il Parco Lombardo della Valle del Ticino. In particolare quest'ultimo, istituito nel 1974, raggruppa tre province (Varese, Milano, Pavia), 46 Comuni distribuiti lungo l'asse fluviale, si estende per 90.640 ettari e per circa 120 km ed è uno dei più grandi Parchi Fluviali d'Europa.
La storia geologica del territorio del parco risale al pleistocene e ai ghiacciai che invadevano allora la Pianura Padana. Con il loro graduale ritirarsi hanno lasciato depositi pietrosi, che l'azione degli agenti atmosferici ha plasmato e tramutato in una valle ricca di boschi e terreni fertili, in cui l'uomo si è insediato da millenni, come testimonia la Civiltà di Golasecca (età del bronzo - VIII sec. A.C.).
Il Ticino scorre in un alveo incassato rispetto alla Pianura Padana, dentro un solco vallivo che via via si allarga scendendo da Sesto Calende a Pavia. Al colore delle sue acque, che scorrono in un alveo con pochissima presenza di materiale in sospensione, si deve l'appellativo di 'Fiume Azzurro'. Chi si trova al ponte della Becca, dove il Ticino confluisce nel Po, può notare la notevole differenza del colore delle acque e di come quelle del Ticino siano molto più limpide. Gli etruschi, che spedivano le loro ricche merci oltralpe, chiamarono il Ticino "fiume divoratore del suolo", per le periodiche inondazioni e piene: "Tesin", deriva infatti da "esin", mangiare, divorare, con un suffisso rafforzativo 't' (forse per torrens) usato solitamente per i fiumi dal corso impetuoso e rovinoso.
Lungo il Parco del Ticino possiamo ritrovare le essenze tipiche dell'antica foresta padana, che duemila anni fa ricopriva quasi per intero la Pianura Padana: olmi, carpini, pioppi neri. Nelle zone più umide, il salice, il pioppo bianco e l'ontano nero. Nelle zone collinari, il castagno, la roverella e il pino silvestre. A queste, si sono aggiunte piante importate dall'America, come la robinia e il ciliegio tardivo.
Numerose sono le possibilità di accesso e di escursioni all'interno del Parco.
Per la provincia di Varese, rientrano nel Parco Lombardo della Valle del Ticino i comuni di Arsago Seprio, Besnate, Cardano al Campo, Casorate Sempione, Ferno, Gallarate, Golasecca, Lonate Pozzolo, Samarate, Sesto Calende, Somma Lombardo, Vergiate, Vizzola Ticino.