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Castelseprio

Santa Maria Foris Portas

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La Chiesa di Santa Maria Foris Portas, come si può intuire dal nome, è situato all'esterno dell'antico Castrum. Castelserpio, uno degli insediamenti più significativi del periodo dell'alto Medioevo, sorse in epoca romana, sul finire del IV secolo e lungo la direttrice che collegava il piccolo borgo a Novara, con l'intento di difendersi dai Barbari. Durante la dominazione dei Goti, il centro fu fortificato e vennero costruiti diversi edifici, sia religiosi che civili. Il Castrum e il borgo vennero però distrutti nel 1287, per volontà di Ottone Visconti. La zona archeologica di Castelserpio fu istituita durante gli anni Cinquanta e comprende i resti dell'antico insediamento, prevalentemente appartenenti al Castrum, al borgo e al complesso di Torba. Le origini della Chiesa di Santa Maria Foris Portas sono difficilmente ricostruibili, si può comunque ipotizzare la collocazione tra il VII e il IX secolo. Esternamente si presenta realizzata utilizzando materiali poveri come ciottoli di fiume, ma all'interno custodisce un importante ciclo di affreschi. L'importanza di tali affreschi, riportati alla luce nel 1944, è data dalla loro unicità. Il tema degli affreschi è rappresentato dalle Storie dell'Infanzia di Cristo, tratte dai Vangeli Apocrifi e largamente raffigurate in Oriente. L'atmosfera che avvolge chi entra è di sapore antico e classicheggiante ed è data dalla libertà nelle composizioni, dall'uso di uno spazio illusionistico e dall'allungamento e dall'eleganza delle figure. L'autore degli affreschi è stato da alcuni identificato con un artista bizantino, mentre da altri con un artista di epoca carolingia. Un'altra particolarità della Chiesa è rappresentata dalla pianta a trifoglio, rara in Occidente.